Fegotto

Il giardino storico che circonda la villa padronale, che si estende per circa un ettaro, ha mantenuto il suo impianto originario all’italiana, di cui si ha testimonianza in una planimetria risalente già al 1878, con viali ortogonali marcati da siepi di bosso ed esedre agli incroci. Al centro dell’esedra principale vi è anche un tempietto di pietra bianca.

Lungo il viale di ingresso l’altezza delle siepi supera i 4 metri, per garantire la riservatezza della famiglia e celare il giardino agli occhi indiscreti.

All’interno del giardino si trovano esemplari secolari di bagolaro, pino, cycas, mirto, persino un doppio filare di palma da datteri lungo l’asse nord-sud e un doppio filare di giuggioli e corbezzoli a sud ovest.

Le essenze arboree sono prevalentemente mediterranee, come la palma nana, il falso pepe, il siliquastro, la tilia, ma non mancano anche essenze alloctone, come la bellissima chorisia speciosa, grandi cespugli di yucca, alcuni esemplari di parchinsonia e un magnifico esemplare di melaleuca lanceolata, la cui fioritura a giugno è particolarmente suggestiva.

A nord ovest c’è anche un boschetto formato da vari esemplari di pino, di melia e di gelso, oltre ad un esemplare di ficus.

Oltre al giardino storico vi sono due aree esterne, anch’esse estese circa un ettaro.
A sud c’è un labirinto di palme nane, bordato di alberi secolari di gelso bianco, residuo dell’allevamento del baco da seta, mentre a nord ovest un laghetto con intorno una collezione di palme, pistacchi, querce da sughero ed esemplari secolari di carrubo.

Il giardino dal 2012 è inserito nel progetto GardMed sui giardini del Mediterraneo tra Malta e la Sicilia.